Maschere
Già al tempo delle antiche cerimonie greche in onore a Dioniso, dio del teatro, gli attori iniziarono ad indossare delle grandi maschere. Anche i Romani, quando conquistarono l'Europa meridionale, fecero proprio l'amore dei greci per il teatro e l'utilizzo di maschere nel corso degli spettacoli e delle cerimonie.
Storicamente anche a Venezia il mascherarsi fu sempre una pratica diffusa, anche se non sappiamo esattamente quando realmente iniziò l'uso della maschera.
Il particolare ambiente veneziano e l'aspetto della città, non garantirono mai una vera privacy e quindi la maschera divenne il complice perfetto del gusto per la trasgressione, particolarmente diffuso a Venezia. Questo utilizzo della maschera e del travestimento era regolato da diverse leggi, che, nonostante un'apparente rigore, in realtà lasciavano ampia libertà d'azione.
La più antica di queste ordinanze risale al 1268 e molte altre vennero promulgate fino alla fine della Repubblica nel 1797.
La maschera veneziana più diffusa è la Bauta, che è composta da un velo in merletto nero, chiamato tabarro, un cappello a tre punte, il tricorno, una maschera bianca in cartapesta, completata da un lungo mantello. Sia gli uomini che le donne solevano indossare questo tipo di costume in diverse occasioni, quali cerimonie, feste e per accedere ai teatri o alle case da gioco.
L'uso delle maschere era talmente diffuso, che gli stessi mascherai possedevano una loro confederazione e un proprio statuto già dal XV° secolo.
Oggi, dopo la ripresa dell'antico Carnevale veneziano, la produzione degli antichi mascherai è ricomparsa nuovamente. Anche noi dello staff di "Blue Moon" lavoriamo con passione nell'intento di riscoprire il significato e la storia delle maschere antiche e di mantenere viva quest'arte unica e originale.

Tecnica di produzione

La tecnica originale di produzione delle maschere in cartapesta è realmente molto semplice. Si utilizzano pochi materiali, quali creta, carta e colla e ovviamente la propria abilità artistica.

Prima di tutto bisogna creare un modello in creta, poi questo viene ricoperto con del gesso liquido.

Quando il gesso si è completamente indurito si può rimuovere il modello originale in creta. A questo punto abbiamo ottenuto uno stampo in negativo, che riproduce esattamente l'originale. Questo stampo viene ricoperto con uno strato protettivo di vaselina isolante e poi rivestito con diversi strati di carta bagnata e colla.

Bisogna prestare attenzione a premere bene la carta nello stampo con le dita per evitare di creare delle pieghe.

Lo stampo viene poi messo ad asciugare su una fonte di calore, fino a quando sarà possibile rimuovere la maschera. Si procede poi con l'applicazione di diversi strati di tempera bianca e infine il taglio degli occhi.

A questo punto la maschera è pronta per essere decorata con i più svariati materiali.

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